Funghi terapeutici in medicina veterinaria 4 commenti


Da più di 4000 anni le medicine tradizionali in Cina e Giappone utilizzano funghi medicinali per prevenire e trattare alterazioni o patologie. Noi tutti sappiamo che esistono funghi commestibili più o meno pregiati e funghi tossici o velenosi, ma non tutti sanno che esistono anche funghi terapeutici. Questi organismi sono importanti per l’uomo come per l’animale, grazie a proprietà terapeutiche elettive per l’endoderma che è un foglietto embrionale che si sviluppa durante la vita uterina sia dell’uomo che del cane e del gatto.

L’endoderma è il foglietto embrionale più interno (insieme a mesoderma ed ectoderma) dal quale derivano sia gli epiteli di rivestimento che quelli ghiandolari del tubo digerente, delle vie respiratorie, degli alveoli polmonari, di vescica e uretra, fegato, pancreas, dotti escretorie e vie biliari, tiroide e paratiroidi. Il significato biologico dell’endoderma è quello di secernere, assimilare e assorbire acqua, aria e cibo per la sopravvivenza delle cellule dell’organismo.

I funghi terapeutici sono simili alle cellule di derivazione endodermica perché si sviluppano con le stesse funzioni, utilizzano lo stesso terreno di coltura e trasformano substrati simili. Ecco dove si esplica quindi l’attività terapeutica di questi funghi: nutrono le cellule nel momento in cui queste si trovano in carenza o difficoltà durante il loro ciclo cellulare, fornendo cofattori enzimatici e metabolici quali beta-glucani, triterpeni, glicoproteine o proteoglicani ed enzimi.

La maggior parte dei funghi terapeutici, ad oggi conosciuti e utilizzati sin dai tempi più antichi, vantano soprattutto proprietà antiossidanti e per questo impiegati nelle patologie tumorali o virali in quanto immunostimolanti. Diversi studi scientifici hanno ad oggi dimostrato che in questi funghi coesistono combinazioni di vitamine, minerali, microelementi, fibre, aminoacidi essenziali e sostanze secondarie come carotenoidi, enzimi, ormoni con un’elevata biodisponibilità che li rendono unici nella loro azione terapeutica. (link studi antitumorali)

I funghi medicinali regolano l’omeostasi, bilanciano cioè diversi processi che avvengono nell’organismo, controbilanciano le irregolarità a livello digestivo, psichico, allergico, neoplastico.

Gli studiosi hanno verificato e dimostrato gli effetti positivi di particolari polisaccaridi presenti in alcuni funghi terapeutici, che rallentano la crescita e lo sviluppo delle forme tumorali tanto da essere ufficialmente riconosciuti in Asia e in USA e inseriti nei protocolli terapeutici anti-tumorali. Queste sostanze non attaccano direttamente le cellule tumorali ma stimolano la produzione di macrofagi, cellule citotossiche T-helper e cellule natural killer a intervenire sulle cellule tumorali.

Si riconoscono ad oggi circa 12 funghi terapeutici. Nella mia personale esperienza in medicina veterinaria ne utilizzo 3.

Ganoderma Lucidum (REISHI) ad azione veloce, utile nelle infiammazioni acute con attività funzionale cortison-like,  antistaminica, antivirale e antitumorale. Lentinula Edodes (SHITAKE) per le infiammazioni croniche,  immunomodulante. Grifola Frondosa (MAITAKE) utile nelle  infiammazioni croniche intestinali e nelle insulino-resistenze, entrambe condizioni comunemente riscontrabili nel cane e nel gatto che hanno un’alimentazione scorretta ricca di carboidrati.

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dog-mushroom Non temete l’utilizzo dei funghi medicinali nel cane  perché la tossicità dei funghi è legata solo ad alcune  varietà di funghi diversi da quelli medicinali, tutte  elencati da fonti autorevoli quali l’Oregon Poison  Centre.

 

 

 

Ma attenzione nella scelta dei funghi terapeutici che siano prodotti biologici e controllati, quindi acquistate SOLO funghi certificati nella coltivazione di provenienza, nella tipologia di coltivazione, nella lavorazione, nel trasporto e nelle analisi di qualità e sicurezza. Diffidate dalle vendite sfuse senza etichettatura o dai costi troppo bassi di questo tipo di sostanze.


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4 commenti su “Funghi terapeutici in medicina veterinaria

  • CAMILLA LIPPOLIS

    mi hanno gia’ consigliato per un cane malato di tumore alla zampa di utilizzare funghi..ma proponendo compresse ad uso umano.
    Il mio veterianrio non è d’accordo nn si sa ancora dice…che conseguenze potrebbero avere.

    Che miconsiglia? Dove prenderli?

    GRazie

  • Stella

    Buongiorno vorrei sapere se ci sono conoscenze sull’uso del reishi o ganoderma lucidum nei conigli soggetti a parecchie problematiche di infezioni purulente soprattutto alle bolle timpaniche.
    Ringrazio di cuore in anticipo e confido in una risposta.