Laura Romano


Elettroagopuntura nelle patologie della colonna dei piccoli animali

Dal recente VIII Congresso Internazionale VAM (Veterinari Agopuntori del Mediterraneo) tenutosi ad Aix-en-Provence, è stata confermata dal Dr. Francesc Minguell l’efficacia nella pratica clinica dell’utilizzo dell’elettroagopuntura in corso di patologie della colonna vertebrale nei piccoli animali. Le patologie della colonna (in MTC si parla di Sindromi Bi e Sindromi Wei) sono considerate pattern di dolore e di deficit neurologico. I sintomi sono variabili secondo il grado della patologia e vanno dalla lieve atassia fino alla tetraparesi. Le patologie della colonna vertebrale sono difficili da diagnosticare, spesso è necessario sottoporre il cane a risonanza magnetica per arrivare a diagnosi definitiva e anche le terapie farmacologiche classiche (FANS, corticosteroidi, analgesia farmacologica, chirurgia,etc…) potrebbero non portare a grando risultati. L’elettroagopuntura può essere utilizzata sia come terapia di supporto alla classica terapia farmacologica, sia da sola in prevenzione o durante la patologia conclamata. Mediante elettroagopuntura si ottengono simultaneamente effetti che dipendono dal solo inserimento dell’ago. Effetto locale: nell’area adiacente l’inserimento dell’ago avviene una distruzione cellulare e una risposta omeostatica che attiva oppiodi endogeni, attiva alcune sostanze vasoattive con effetto nervoso come la sostanza P, serotonina, bradichinina,etc. Produce un iniziale risposta nocicettiva, la concentrazione di colecistochinine intorno all’ago e riduzione dell’infiammazione mediante l’attivazione di N-metil-aspartato recettori. Effetto […]

elettroagopuntura veterinaria

MEDICINA VETERINARIA ECOSOSTENIBILE

L’introduzione delle Medicine non Convenzionali (MNC), quali l’agopuntura, nelle terapie per l’uomo e per gli animali dei sistemi sanitari nazionali, permetterebbe un ampliamento degli approcci diagnostici e terapeutici con un potenziamento dell’atto medico e una sensibile riduzione della spesa sanitaria pubblica. In un recente incontro con alcuni esponenti del Ministero della Sanità, è stata evidenziata da medici veterinari esperti del settore, l’ecosostenibilità della Medicina Veterinaria Tradizionale Cinese (MVTC). Con questa definizione si intende il complesso di discipline mediche e tecniche terapeutiche (ginnastica funzionale, alimentazione, fitoterapia, tui-na, moxibustione, agopuntura) che hanno avuto origine in Cina circa 2500 anni fa e che si sono sviluppate e diffuse quasi parallelamente sia in medicina umana che veterinaria sino ai giorni nostri. Dal 1997 il National Institute for Health (NIH) negli Stati Uniti ha infatti accettato l’agopuntura come tecnica di stimolazione sensoriale periferica (PSS) nella terapia del dolore e l’anno successivo la World Health Organization (WHO) ha decretato che l’agopuntura è un efficace rimedio terapeutico, redigendo nel 2001 le linee guida da seguire nella prassi applicativa. Nel 1982 in Italia, la Sentenza n. 500 della Corte di Cassazione ha dichiarato che l’Agopuntura è un “atto medico” e come tale presuppone che chi la pratichi sia […]


Moxibustione in medicina veterinaria

La moxibustione, o moxa, è una tecnica terapeutica in uso nella Medicina Tradizionale Cinese. Tale tecnica è molto utilizzata e diffusa anche in medicina veterinaria, dove viene utilizzata sia come singola terapia che in associazione all’agopuntura. Moxa è un termine derivato dagli ideogrammi giapponesi moe e kusa che significano erba che brucia. Questi termini fanno riferimento alla sostanza impiegata in tale tecnica e cioè artemisia essiccata (arthemisia vulgaris) e compattata in sigari oppure polvere di artemisia compressa in coni. Il sigaro di moxa viene acceso e posizionato in prossimità di punti specifici del corpo dell’animale, facendo attenzione ad evitare il contatto diretto con il mantello dell’animale per non provocare ustioni! L’origine di tale pratica è legata alla storia dell’agopuntura, ci troviamo quindi di fronte a un millenario utilizzo, come documentano i ritrovamenti di aghi usati per la moxibustione negli scavi archeologici. Da questi ritrovamenti sembra che prima dell’uso della “lana di artemisia”, venissero usati altri materiali quali piccoli rami, pietre riscaldate, bacchette di bambù.  La pratica della moxibustione era popolare in Tibet prima ancora dell’era Buddista, quindi probabilmente tale pratica ebbe inizio più di 3000 anni fa. Veniva utilizzata non soltanto da “uomini di medicina”, guaritori e medici, ma anche da gente […]