agopuntura veterinaria


Cistite felina come risoluzione di un conflitto nel gatto

La cistite nel gatto è un’infiammazione della vescica urinaria che ha diverse cause e sintomi specifici come: la minzione frequente difficoltà alla minzione dolore alla minzione sangue nelle urine Anche la medicina classica ha abbracciato lo stress come concausa di questa patologia e la terapia prevede, oltre l’utilizzo di antinfiammatori e antibiotici nelle forme batteriche, anche la riduzione dello stress. Dal punto di vista delle Medicine non Convenzionali come le Cinque Leggi Biologiche del Dr. Hamer la cistite è la risoluzione di un conflitto di separazione o di lotta per il territorio, messa in atto dall’organismo e dal cervello Già, avete letto bene: RISOLUZIONE. Secondo queste leggi biologiche, studiate basandosi sull’embriologia e la filogenesi, l’epitelio della vescica urinaria stimolato della corteccia cerebrale si assottiglia (ulcerandosi) a causa della lotta o del conflitto, e si ispessisce (infiammandosi) durante la fase di risoluzione . Tutto questo succede perché tra le finalità evolutive del gatto c’è quella di relazionarsi in gruppo e procreare. Ciò quindi prevede la conquista e il mantenimento del territorio al fine di cacciare, cibarsi e procreare. In questo contesto il conflitto principale che si presenta è quello della lotta per il territorio. Nella realtà domestica, il nostro gatto è sottoposto a quelli che la […]


La dermatite nel cane come conflitto di separazione

Secondo le 5 leggi biologiche osservate da Hamer, basate sullo studio dell’embriologia e della filogenesi, le finalità prioritarie in ordine evolutivo sono quattro: 1) il boccone per la sopravvivenza, 2) la protezione, 3) la forza e 4) la vita di gruppo. Ogni organo dell’organismo animale (uomo compreso) è strutturato per seguire queste finalità. Quando queste finalità vengono meno si instaura un conflitto biologico, in ordine: 1) mancanza del boccone o difficoltà a metabolizzarlo, 2) attacco diretto, 3) non riuscire in qualcosa, svalutazione e 4) lotta per il territorio o separazione. L’epidermide esterna o cute fa parte di quegli organi, insieme a epitelio di vescica urinaria, ureteri, uretra, dotti epatici e pancreatici, deputati allo svolgimento della vita di gruppo, che prevede conquistare e mantenere un territorio al fine di  cacciare, cibarsi e riprodursi nel branco. Di fronte alla necessità di lottare per il territorio, di separarsi dal brando o di non potersi riprodurre, l’epidermide reagisce (sotto il comando della corteccia cerebrale) assottigliandosi e ulcerandosi durante il conflitto per poi rigenerarsi e infiammarsi a conflitto risolto. Nel cane domestico il legame con i compagni di casa, sia animali che uomo, è molto forte. Questo perché spesso vengono a mancare le altre due necessità […]


2014: un anno “umido” secondo la Medicina Tradizionale Cinese

Cosa, meglio di un cavallo a dondolo può rappresentare il cavallo di legno per antonomasia?  Dal 31 gennaio 2014 al 18 febbraio 2015, secondo il calendario tradizionale cinese, saremo sotto il segno del Cavallo, nel dominio del Legno Yang. Sarà un anno che favorirà le relazioni, le unioni, la costituzione di gruppi ed il superamento delle rivalità. La timidezza eccessiva sarà stemperata, saremo inclini a parlare, confrontarci e confortarci reciprocamente, capaci di stringere amicizie, tendenti ad intuizioni sagaci dettate più dall’istinto che dalla ragione. Il cavallo è il segno dell’eleganza e dell’imprevedibilità, non si può mai sapere davvero come reagirà agli ostacoli che incontra e, se non tiene a freno la sua natura intemperante e ombrosa, può scartare all’improvviso e sono dolori per tutti! Testardo, caratteriale, pretenzioso…ma comunque difficile resistere al suo fascino. La caratteristica cavallo di legno lo rende più tranquillo, ragionevole e meno impulsivo. Dal punto di vista della Medicina Tradizionale Cinese, questo sarà un anno caratterizzato dall’umidità, con manifestazioni patologiche respiratorie, intestinali, patologie pelviche, reumatiche, cutanee e neoplastiche. Queste condizioni ci ricordano di dover proteggere i nostri cani anziani o displasici dal riacutizzarsi del dolore legato all’artrosi, mediante sedute di moxa. I gatti che soffrono di asma felina e i cavalli […]


elettroagopuntura veterinaria

Elettroagopuntura nelle patologie della colonna dei piccoli animali

Dal recente VIII Congresso Internazionale VAM (Veterinari Agopuntori del Mediterraneo) tenutosi ad Aix-en-Provence, è stata confermata dal Dr. Francesc Minguell l’efficacia nella pratica clinica dell’utilizzo dell’elettroagopuntura in corso di patologie della colonna vertebrale nei piccoli animali. Le patologie della colonna (in MTC si parla di Sindromi Bi e Sindromi Wei) sono considerate pattern di dolore e di deficit neurologico. I sintomi sono variabili secondo il grado della patologia e vanno dalla lieve atassia fino alla tetraparesi. Le patologie della colonna vertebrale sono difficili da diagnosticare, spesso è necessario sottoporre il cane a risonanza magnetica per arrivare a diagnosi definitiva e anche le terapie farmacologiche classiche (FANS, corticosteroidi, analgesia farmacologica, chirurgia,etc…) potrebbero non portare a grando risultati. L’elettroagopuntura può essere utilizzata sia come terapia di supporto alla classica terapia farmacologica, sia da sola in prevenzione o durante la patologia conclamata. Mediante elettroagopuntura si ottengono simultaneamente effetti che dipendono dal solo inserimento dell’ago. Effetto locale: nell’area adiacente l’inserimento dell’ago avviene una distruzione cellulare e una risposta omeostatica che attiva oppiodi endogeni, attiva alcune sostanze vasoattive con effetto nervoso come la sostanza P, serotonina, bradichinina,etc. Produce un iniziale risposta nocicettiva, la concentrazione di colecistochinine intorno all’ago e riduzione dell’infiammazione mediante l’attivazione di N-metil-aspartato recettori. Effetto […]


Moxibustione in medicina veterinaria

La moxibustione, o moxa, è una tecnica terapeutica in uso nella Medicina Tradizionale Cinese. Tale tecnica è molto utilizzata e diffusa anche in medicina veterinaria, dove viene utilizzata sia come singola terapia che in associazione all’agopuntura. Moxa è un termine derivato dagli ideogrammi giapponesi moe e kusa che significano erba che brucia. Questi termini fanno riferimento alla sostanza impiegata in tale tecnica e cioè artemisia essiccata (arthemisia vulgaris) e compattata in sigari oppure polvere di artemisia compressa in coni. Il sigaro di moxa viene acceso e posizionato in prossimità di punti specifici del corpo dell’animale, facendo attenzione ad evitare il contatto diretto con il mantello dell’animale per non provocare ustioni! L’origine di tale pratica è legata alla storia dell’agopuntura, ci troviamo quindi di fronte a un millenario utilizzo, come documentano i ritrovamenti di aghi usati per la moxibustione negli scavi archeologici. Da questi ritrovamenti sembra che prima dell’uso della “lana di artemisia”, venissero usati altri materiali quali piccoli rami, pietre riscaldate, bacchette di bambù.  La pratica della moxibustione era popolare in Tibet prima ancora dell’era Buddista, quindi probabilmente tale pratica ebbe inizio più di 3000 anni fa. Veniva utilizzata non soltanto da “uomini di medicina”, guaritori e medici, ma anche da gente […]