erbe


Il miele, un meraviglioso rimedio per la cute dei nostri animali

“ Chi vuole il miele, deve avere il coraggio di affrontare le api” PROVERBIO AFRICANO Da millenni il miele segue l’evoluzione della società umana, nel bene e nel male. Dal canto suo questo meraviglioso dono ha sempre prodotto solo bene (a parte qualche puntura da parte delle api subita dagli apicultori!). ma ahimè troppo spesso dalla società moderna ha ricevuto solo male. Il miele è prodotto dalle api naturalmente con innumerevoli proprietà benefiche per la salute.  Nell’antico Egitto, gli apicultori seguivano la fioritura delle piante spostandosi con le loro arnie lungo il Nilo e il miele veniva riposto nelle tombe per accompagnare i defunti nel loro viaggio nell’Aldilà. Già all’epoca, il miele era utilizzato con scopo medico per trattare i disturbi digestivi e per la produzione di unguenti per la cura di piaghe e ferite. L’ ayurveda lo utilizzava come purificante, vermifugo, disintossicante, regolatore, stomachico e cicatrizzante. In Medicina Tradizionale Cinese il miele (蜂蜜 feng mi) è un alimento dal sapore dolce e tonificante del Qi dal punto di vista energetico. Il colore giallo arancio ne fa un tonificante del Qi di Milza e dell’apparato digerente. La sua azione tonificante lo rende utile in caso di debolezza del polmone, organo “maestro del Qi” […]


Curcuma, la spezia amica delle articolazioni

La curcuma è comunemente conosciuta come una spezia arancione estratta dal rizoma di una pianta che cresce per lo più in India,  appartenente alla famiglia delle Zingiberaceace. Tradizionalmente la Medicina Ayurvedica e la Medicina Cinese la utilizzano per la sue numerose proprietà benefiche. Una tra tutte, e forse quella più conosciuta anche in Medicina Veterinaria, è l’azione antinfiammatoria e antiossidante nelle patologie articolari. Il principio attivo contenuto nella curcuma, la curcumina, agisce bloccando citochine ed enzimi pro-infiammatori (COX-2), target di una categoria di antinfiammatori (anti COX-2) molto utilizzati in medicina veterinaria. Il National Institute of Health ha in atto diversi studi scientifici sulle proprietà della curcumina e l’American Academy of Pain Management ha redatto e discusso un articolo sui benefici antidolorifici nel trattamento dell’artrite reumatoide e dell’osteoartrite nell’uomo. La curcuma ha molti altri benefici come ad esempio: azione coadiuvante nella terapia antiparassitaria (come un’altra amica di colore arancio: la zucca), nel trattamento dell’epilessia, della depressione (eh, si , anche gli animali si deprimono ma… colpa nostra!) o nel trattamento di disordini digestivi o diarree.              Come somministrare la curcuma? Diversi esperti hanno osservato che l’assorbimento a livello intestinale non è ottimale. Se ingerita come polvere tal quale si […]


Funghi terapeutici in medicina veterinaria

Da più di 4000 anni le medicine tradizionali in Cina e Giappone utilizzano funghi medicinali per prevenire e trattare alterazioni o patologie. Noi tutti sappiamo che esistono funghi commestibili più o meno pregiati e funghi tossici o velenosi, ma non tutti sanno che esistono anche funghi terapeutici. Questi organismi sono importanti per l’uomo come per l’animale, grazie a proprietà terapeutiche elettive per l’endoderma che è un foglietto embrionale che si sviluppa durante la vita uterina sia dell’uomo che del cane e del gatto. L’endoderma è il foglietto embrionale più interno (insieme a mesoderma ed ectoderma) dal quale derivano sia gli epiteli di rivestimento che quelli ghiandolari del tubo digerente, delle vie respiratorie, degli alveoli polmonari, di vescica e uretra, fegato, pancreas, dotti escretorie e vie biliari, tiroide e paratiroidi. Il significato biologico dell’endoderma è quello di secernere, assimilare e assorbire acqua, aria e cibo per la sopravvivenza delle cellule dell’organismo. I funghi terapeutici sono simili alle cellule di derivazione endodermica perché si sviluppano con le stesse funzioni, utilizzano lo stesso terreno di coltura e trasformano substrati simili. Ecco dove si esplica quindi l’attività terapeutica di questi funghi: nutrono le cellule nel momento in cui queste si trovano in carenza o difficoltà durante […]


Frutta e verdura nella ciotola

Partendo dal punto fermo, anzi fermissimo, che i nostri amici cani e gatti sono carnivori in quanto hanno mantenuto durante la loro evoluzione una fisiologia “carnivora” dell’apparato digerente, ecco qualche buon motivo per aggiungere frutta e verdura alla loro dieta. Il nono libro del trattato di Paracelso sulla natura delle cose si intitola “De signatura rerum naturalium” (Sulla segnatura delle cose naturali) e spiega l’idea che tutte le cose portino una segno, “una firma” che manifesta e rivela le loro qualità invisibili. Scrive Paracelso: “tutte le cose, erbe, semi, pietre, radici dischiudono nelle loro qualità, forme e figure, ciò che è in esse” … “vengono tutte conosciute attraverso il loro “signatum” . Altri filosofi come Plotino affermavano che “ogni essere che si trova nell’universo, secondo la sua natura e costituzione, contribuisce alla formazione dell’universo stesso”. Molte filosofie e medicine antiche hanno sempre sostenuto che esiste una corrispondenza tra tutte le cose perché la Natura è un unico organismo vivente costituiti da più parti, così come lo sono l’organismo umano e animale. Quindi dai pianeti agli animali, dagli animali alle piante, dalle piante alle pietre, fino agli organi che compongono l’organismo, esiste un legame, segnalato da un segno o “firma”, che […]


L’Artemisia, una pianta magica?

L’Artemisia è molto diffusa sia in Estremo Oriente che in Europa, le sue foglie essiccate al sole venivano triturate e applicate su zone o punti di agopuntura, lasciate bruciare fino a che il calore fosse insopportabile. In seguito all’artemisia furono mescolate altre erbe con caratteristiche terapeutiche e furono utilizzati metodi di riscaldamento indiretto che utilizzavano fettine di aglio o zenzero o bastoncini di moxa chiamati “bastoncini magici del tuono e del fuoco”. La scelta di utilizzare tale pianta avvenne in modo empirico. Dopo diversi esperimenti i risultati che si ottennero con il suo uso furono considerati come i più soddisfacenti se confrontati con altri materiali lignei. Negli anni ’60 Jacques Lavier riporta che il suo Maestro Wu Wei-P’ing di Tai-Pei confermò tali osservazioni dopo aver bruciato e utilizzato una gamma infinita di materie combustibili, l’Artemisia si rivelò la migliore non tanto per intrinseche virtù quanto perché risulta essere l’unica pianta in grado di assicurare sul punto trattato l’optimum di temperatura e velocità di combustione. Le altre piante testate infatti e ogni altro corpo combustibile, quando portati all’incandescenza, forniscono troppo, o troppo poco calore, e conseguentemente stimolano troppo o troppo poco, il punto di agopuntura (Rif. http://books.google.it/books?id=vszSsJIjIRgC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false). La citazione più antica […]